Titolo:
The 100
Autore: Kass Morgan
Casa Editrice: Little, Brown Books for Young Readers
Pagine: 203 (copia avanzata ricevuta da NetGalley)
Trama:
Nel futuro, gli esseri umani vivono in città-astronavi in orbita al di sopra dell'atmosfera tossica della Terra. Nessuno sa quando, o se, il lungo abbandonato pianeta sarà di nuovo abitabile. Ma di fronte alla diminuzione delle risorse e una popolazione in crescita, i capi del governo sanno che devono riabilitare la loro patria ... prima che sia troppo tardi.
Ora, un centinaio di giovani delinquenti sono stati inviati in una missione di vita e di morte per ricolonizzare la Terra. Dopo un atterraggio di fortuna brutale, i ragazzi arrivano su un pianeta selvaggiamente bello che hanno visto solo dallo spazio. Affrontando i pericoli di questo nuovo aspro mondo, lottano per formare una comunità provvisoria. Ma sono ossessionati dal loro passato e incerti sul futuro. Per sopravvivere, dovranno imparare a fidarsi - e amare - di nuovo.
La mia recensione
So che
a molte persone questo libro non è piaciuto. Più o meno per gli stessi motivi. Noioso, personaggi inesistenti e inconcludenti. Triangolo amoroso inutile. Trama inconsistente. Aspettative disattese.

Tutto vero, o almeno per molta parte del romanzo queste ragioni sono assolutamente valide, ma come spesso succede, anche i libri più criticati a qualcuno piacciono. Questo qualcuno sono io, per questa volta.
Le cose che non mi sono piaciute le trovate già tutte lì sopra, ora lasciate che vi parli invece di quelle che
mi hanno fatto apprezzare The 100, nonostante.
Che cosa fareste, se foste dei giovani criminali imprigionati in una cella di una nave spaziale su cui si sono ritirati gli ultimi esseri umani scappati dalla Terra, devastata da un disastro nucleare, in attesa di essere giustiziati, e all'improvviso vi fosse offerta la possibilità di ricominciare da capo proprio su quella Terra?
Che cosa fareste se foste i primi a calpestare il suolo del vostro antico pianeta, dopo trecento anni? Se foste l'ultima speranza della vostra specie?
In The 100, la storia è raccontata da
quattro punti di vista: Clarke, imprigionata insieme ai suoi genitori, ormai giustiziati per ordine del Cancelliere;
Wells, la causa della morte della famiglia di Clarke, che ha commesso un terribile errore e tenta di riconquistarla e protaggerla;
Bellamy, che ha scelto di farsi inviare sulla Terra per tenere d'occhio la sua sorellina, Octavia;
Glass, che è riuscita a rimanere sulla nave spaziale e ora tenta di tenere in vita il suo amore.
Devo dire che fra i vari personaggi il mio preferito è stato proprio quello di Glass, una ragazza determinata a fare qualsiasi cosa pur di tenere al sicuro Luke, il suo amore. I due sono divisi dal loro diverso rango sociale e dai segreti che si portano nel cuore e quando sembra che le cose andranno per il meglio, ecco che la situazione precipita. Li ho trovati molto sfortunati, quasi che il fato, o l'autrice volessero a tutti i costi ostacolarli.

A parte questo, i loro, sono i personaggi più credibili ed appassionati, mentre Wells e Clarke mi sono sembrati un po' mosci e Bellamy non sono riuscita a sopportarlo.
Le premesse di questo libro sono originali e interessantissime, l'idea di fondo è fantastica ed ciò che mi ha fatto apprezzare il romanzo nonostante le varie pecche.
Durante lo svolgimento della trama un po' povera, veniamo a conoscenza del passato dei protagonisti attraverso
brevi spezzoni e ricordi. Questa strategia, che riempie in modo poco corretto le scene, mi ha permesso di tenere vivo l'interesse. Non fosse altro che per scoprire la vera identità dei ragazzi coinvolti nella storia e per conoscere le azioni che li hanno condotti a una navicella diretta sulla Terra.
Le possibilità di questa storia erano davvero infinite, solo alla fine iniziamo a capire cosa la Terra potrebbe avere in serbo per i giovani criminali, avrei preferito che questo accadesse prima.
In generale la storia mi è piaciuta, sarebbe potuta essere mille volte meglio, ma per quello c'è la serie tv dedicata, che vi assicuro: vale davvero la pena.
Non male, una lettura che si dimentica in fretta, ma che non mi è dispiaciuta. Non mi sento però di consigliare questo romanzo, a meno che uno non sia comunque intenzionato a provarlo con aspettative molto basse. Sembra un controsenso dire che mi è piaciuto, ma poi consigliare di non leggerlo, eppure è quello che mi sento di fare.
a voi la scelta!
Voto: 3-3.5/5